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Chiesa della Martorana

La chiesa di Santa Maria dell’Ammiraglio o parrocchia di San Nicolò dei Greci (Klisha e Shën Kollit së Arbëreshëvet in albanese), nota come Martorana, si affaccia sulla piazza Bellini di Palermo. La chiesa appartiene all’eparchia di Piana degli Albanesi e officia la liturgia secondo il rito bizantino.

Fra le più affascinanti chiese bizantine del Medioevo in Italia, è testimonianza della cultura religiosa e artistica ortodossa presente ancora oggi in Italia, ulteriormente apportata dagli esuli albanesi rifugiatisi in Sicilia sotto l’incalzare delle persecuzioni turche nei Balcani. Quest’ultimo influsso ha lasciato notevoli tracce nella pittura delle icone, nel rito religioso, nella lingua[1], nei costumi tradizionali proprie di alcune colonie albanesi nella provincia di Palermo. La comunità appartiene oggi alla Chiesa cattolica, ma segue il rito e le tradizioni spirituali che la accomunano in gran parte alla Chiesa ortodossa.

La chiesa si contraddistingue per la molteplicità di stili che s’incontrano, in quanto, con il susseguirsi dei secoli, fu arricchita da vari altri gusti artistici, architettonici e culturali. Oggi si presenta, infatti, come chiesa-monumento storico, frutto delle molteplici trasformazioni, sottoposta inoltre a tutela.

Mondello

Mondello (in siciliano Munneddu) è una frazione e località turistica di Palermo, racchiusa da Monte Pellegrino e Monte Gallo. Distaccata dalla città dal Parco della Favorita, è raggiungibile per mezzo dei tanti viali reali alberati o tramite collegamenti secondari.

La zona è rinomata per la spiaggia, che rappresenta uno dei lidi più ambiti della Sicilia, per le sue numerose ville in stile Liberty, note come migliore espressione dell’Art Nouveau in Italia, e per i siti di interesse storico. È sede del World Festival on the Beach.

Palermo

Palermo, capoluogo di Regione per la Regione Sicilia, deve il suo nome al termine greco Panormus che significa “tutta porto”.

Le origini di Palermo risalgono al periodo compreso tra l’VIII e il VII secolo a.c., quando i Fenici colonizzarono la zona, in precedenza abitata da Sicani, Cretesi ed Elimi. Dopo essere stata a lungo contesa tra Roma e Cartagine nel corso delle I guerre puniche, la città di Paleopoli passò sotto il dominio di Roma (254 a.c.). In seguito ai numerosi attacchi da parte di varie popolazioni barbariche, la città passò all’Impero Bizantino, che la governò per circa 3 secoli, fino all’831.

Ai bizantini succedettero gli Arabi, sotto il cui dominio Palermo conobbe un periodo di splendore e prosperità. Arte ed economia e si svilupparono brillantemente, la prima grazie all’influsso della cultura araba, la seconda tramite intensi scambi commerciali con i principali porti italiani. Palermo accresceva il suo prestigio costruendo moschee, sontuosi palazzi e giardini lussureggianti. Il dominio degli arabi durò fino al 1072 quando, dopo un lungo assedio, i Normanni riuscirono ad impossessarsi della città dando inizio ad una nuova epoca che vedrà questo popolo espandersi per tutta l’isola. Sotto il dominio normanno Palermo conobbe una certa autonomia, mentre sul campo architettonico vennero edificati palazzi e monumenti simbolo di questo crocevia di culture come la Cappella Palatina e il Duomo di Monreale.

Dai Normanni Palermo passa sotto gli Svevi di Federico II: in questo periodo arte e letteratura si sviluppano ulteriormente culminando nell’istituzione della Scuola Poetica Siciliana. Con il francese Carlo d’Angiò Palermo perde gran parte della sua autonomia, ma il popolo si ribella dando vita alla guerra dei Vespri siciliani (1282) che proseguirà per vent’anni e avrà come obiettivo quello di cacciare i francesi. Il dominio spagnolo (1400 – 1700) sancisce l’inizio di un periodo molto tranquillo per questa città contesa e passata di mano in mano attraverso i secoli.

Palermo ritorna ad essere capitale e viene rinnovata dal punto di vista urbanistico e monumentale. I vari ordini religiosi, sempre più potenti, istituiscono un gran numero di chiese e conventi. E’ un periodo di fasti e opulenza per clero e nobiltà, ma anche di miseria e pestilenze per il popolo le cui ribellioni vengono spesso soffocate nel sangue. Dopo un breve intervallo sotto il Regno dei Savoia (1713 – 1718) e poi sotto gli Austriaci (1718 – 1735), Palermo e la Sicilia tornano ad essere dominate dagli spagnoli diventando Stato Autonomo del Regno di Napoli. Quando poi un decreto borbonico toglie l’autonomia concessa, l’intera Sicilia si solleva (1820 e 1848) e finalmente nel 1860, quando Garibaldi ed i Mille sbarcano a Marsala, Palermo conquista la sua libertà, annettendosi poi nel 1870 al Regno d’Italia.